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Dopo aver introdotto la Ruota dell’anno e lo Zodiaco, e aver parlato dei segni autunnali e invernali in questo articolo approfondirò come promesso

i segni Primaverili ed estivi

Arriva l’equinozio di primavera. Giorno dell’equilibrio tra l’energia oscura e quella luminosa. Da questo momento, l’energia luminosa comincia a prevalere su quella oscura.

La primavera, nell’antica cosmovisione mediterranea, è legata all’est e all’alba, all’infanzia o alla giovinezza, all’elemento aria. L’elemento aria, a sua volta, è legato alla parte mentale, ai pensieri, al sistema nervoso.

Il segno cardinale della primavera, quello che la inizia, è l’ariete (21 marzo – 20 aprile): un segno cardinale, di fuoco, dirompente e impulsivo, come la giovinezza, come un germoglio che, per uscire, deve spaccare il seme. Un fuoco immaturo, che avvampa e si spegne velocemente. Legato a Marte, il dio guerriero. La natura, dopo il sonno dell’inverno, esplode in modo impulsivo e disordinato.

Così i nati nel segno dell’Ariete, che sono tendenzialmente impulsivi, disordinati, un po’ infantili, giocosi, si arrabbiano facilmente e altrettanto facilmente si calmano. La pasqua è una festività legata a questo momento dell’anno. Il simbolo dell’uovo rappresenta il ritorno della vita, e poi la chiesa l’ha fatto suo con l’evento della “rinascita” del cristo attraverso la resurrezione.

Dopo la prima esplosione, la natura si stabilizza. L’esplosività di Marte cede il passo alla bellezza di venere nel segno del toro (21 aprile – 20 maggio): i fiori sono nel pieno della loro bellezza, il calore e l’energia luminosa continua ad aumentare, l’amore di venere esplode ovunque.

Tra i segni primaverili il segno del toro è un segno fisso, che vive la pienezza della primavera, e di terra, stabile, comodo. Così come in questo mese è bello riposare e godersi il sole che ormai inonda la terra col suo calore.

Durante questo periodo, nel segno del toro, si svolgeva anche la festività celtica di belthane (attorno al primo maggio), in cui venivano accesi i falò notturni per salutare il ritorno della vita. 

Dopo il toro arrivano i gemelli (21 maggio – 21 giugno), segno di aria che sta sotto l’influsso di mercurio. È un segno che ci parla di comunicazione, pensiero, scambi, intelligenza. Così come gli insetti, tra cui spiccano le api, che durante questo mese volano di fiore in fiore portando la comunicazione di profumi e effluvi di fiori e piante che esplodono rigogliosi

È un segno mobile, che conclude la primavera e comincia a mettere in moto le energie della fase della pienezza: l’estate.

Siamo arrivati al giorno del solstizio: questo è il giorno in cui la luce predomina sull’oscurità. La festività associata a questo momento dell’anno è San Giovanni, ancora celebrato popolarmente in diversi luoghi.

Inizia l’estate: stagione della pienezza, legata al sud, al mezzogiorno, all’elemento fuoco, come il calore che feconda la terra e, a volte, la dissecca. Il fuoco è legato alla parte impulsiva, sessuale, ai sentimenti forti, all’amore, ai muscoli, al cuore, agli organi sessuali. È la stagione che corrisponde all’età adulta, alla maturazione ed alla raccolta dei frutti della terra.

Dopo i segni primaverili, il segno cardinale e l’iniziatore di questa stagione è il cancro (22 giugno – 22 luglio), segno di acqua, sotto l’influsso della luna.

Come un giovane adulto che ama e si prepara a mettere su famiglia, la terra è ormai feconda, i frutti si sviluppano, si raccolgono i cereali e tutto ciò che è necessario per la vita. Così il nato del cancro è emotivo, mette la famiglia al centro della sua vita, desidera dei figli. La luna è un pianeta legato alla maternità, alla femminilità profonda, al parto e al ciclo mestruale.

A fine luglio, il cancro cede il passo al leone (23 luglio – 23 agosto). Segno di fuoco, fisso, incarna il carattere del suo pianeta, il sole, e si vive la pienezza dell’estate.

Rappresenta il maschile maturo, che dà calore, in contrapposizione con l’altro segno di fuoco che abbiamo già trattato, l’ariete, che è un fuoco impulsivo e immaturo.

Nella cultura celtica questo momento dell’anno è legato al dio Lugh, a cui è infatti legata la festività di lughnasadh, dio luminoso e solare. Nel mondo mediterraneo c’erano invece delle festività legate a Diana, dea dei boschi, sotto forma della luce che filtra dalle chiome degli alberi. Questa festa è poi diventata il nostro ferragosto, con la commemorazione di Maria assunta in cielo.

Infine per i segni primaverili ed estivi l’estate si conclude col segno della vergine (24 agosto – 22 settembre). Segno mobile, di terra, legato a mercurio, è colei che “mette a posto” nel vero senso. In questo periodo, infatti, si devono preparare i frutti raccolti durante l’estate. Fare conserve, riempire le cantine, tirare le fila di ciò che ci ha dato la bella stagione, prepararsi per l’arrivo dell’oscurità. Perciò i nati sotto questo segno sono precisi, ordinati, coi piedi per terra.

Sta arrivando l’autunno ed è il momento di organizzarsi.

Trovi qui l’articolo introduttivo “La Ruota dell’anno

E qui l’articolo “I segni Autunnali e Invernali”